lunedì 9 dicembre 2024

“San Vito martire – Un viaggio tra storia, leggenda e tradizione"

 


Chiaramonte Gulfi, Mazara del Vallo, Partanna, San Vito Lo Capo, Campobello di Mazara, Macchia di Giarre sono alcune delle località siciliane che onorano San Vito come patrono. A questo santo è dedicato il volume “San Vito martire – Un viaggio tra storia, leggenda e tradizione” di Gianvito De Salvo, pubblicato dalla Carhago Edizioni. 

Nel volume De Salvo esplora la figura di San Vito, giovane martire cristiano, e, attraverso una ricerca storica e un'analisi delle tradizioni che circondano la vita di questo santo, l’autore invita a riscoprire i valori fondamentali che possono illuminare il cammino spirituale. “San Vito Martire - spiega De Salvo - è il santo protettore di Macchia di Giarre, mio paese natio e da qui, come un “suo fan”, ho avuto quel desiderio di arricchire la mia sete di conoscenza su di lui. Crescendo, ho sentito raccontare molte storie su di lui, e la sua devozione mi ha sempre colpito profondamente. Tuttavia, sono stati diversi viaggi a Mazara del Vallo, dove ho visitato la chiesa dedicata a San Vito, che ha davvero acceso in me il desiderio di approfondire la sua storia”

La vita di San Vito è avvolta nel mistero in un intreccio tra realtà storica e tradizione agiografica. L’autore per ricostruirla si è basato su diverse fonti, tra cui gli Acta Sanctorum (raccolta di vite dei santi compilata dai Bollandisti), la Passio Sancti Viti (antica opera agiografica che narra il martirio di San Vito), raccolte di vite dei santi che circolavano nel Medioevo e fonti liturgiche: preghiere, inni e liturgie dedicate a San Vito.

La sua storia e i suoi miracoli - racconta l’autore - hanno ispirato usanze e rituali. San Vito è il patrono di molte città e paesi in Europa, in particolare in Italia e in Germania. Una delle usanze più affascinanti è la processione di San Vito, durante la quale la statua del santo viene portata per le vie della città o del paese, spesso accompagnata da canti, preghiere e musiche tradizionali. In alcune comunità, il “ballo di San Vito” è diventato una danza rituale eseguita durante le celebrazioni in onore del santo. Questa danza, che in origine era un sintomo di malattia neurologica, è stata trasformata in un atto di devozione e ringraziamento”. Attraverso la storia e le usanze legate a San Vito l’autore vuole evidenziare l’importanza di mantenere vive le tradizioni culturali e religiose che arricchiscono l’identità di un territorio.

Maria Gabriella Leonardi

Nessun commento:

Posta un commento

Evoluzione storica del paesaggio ionico-etneo: un viaggio tra natura, storia e cultura

  Approfondire la conoscenza scientifica del paesaggio ionico-etneo, di straordinaria bellezza e importanza naturalistica, scenario di vita ...