La presentazione, dentro la chiesa di San Leonardello, del volume del prof. Antonio Alibrandi “Mascali e il suo territorio” è stata l’occasione per la frazione giarrese per riscoprire la propria storia. Il parroco, don Alberto Nicita, ha sottolineato l’importanza di ritrovare un senso di appartenenza in una frazione che oggi vive la dimensione di periferia. Anche il sindaco Leo Cantarella ha insistito sulla riscoperta delle radici. L’incontro, promosso dalla Società giarrese di storia patria, è stato introdotto dal preside Carmelo Torrisi, presidente emerito del sodalizio, il quale ha ricordato la preziosità del crocifisso ligneo di origine spagnola del XVII secolo, esposto in chiesa, e che raffigura l’ultimo respiro esalato da Gesù crocifisso. Anche la chiesa antica della frazione, risalente al 1782, purtroppo chiusa dal 1998 e mai riaperta, è una delle chiese più antiche di Giarre, carica di storia, esempio di chiesa rurale.
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